Entri in un'aula di conservatorio o in un laboratorio d'accademia, apri uno spartito, accordi uno strumento o posi lo sguardo su una tela. In quel preciso istante, l’aria si fa densa. C’è un copione invisibile ma spietato che spesso ci viene consegnato fin dai primissimi anni di formazione: essere all'altezza, diventare adulti "finiti", stabili, perfetti, privi di sbavature. Come un software arrivato alla sua versione finale, blindato, incapace di ricevere aggiornamenti e destinato a spegnersi nella sua stessa rigidità. Viviamo immersi in una pressione costante che ci spinge a temere l'errore come una colpa e a misurare il nostro valore sulla base di metriche di rendimento implacabili.
Ma siamo sicuri che questa sia la strada per diventare artisti e persone libere? E se quella che consideriamo "immaturità" non fosse un difetto da estirpare, bensì la risorsa più viva e pulsante che abbiamo?
Nasce da qui "Armonia Mentale", il podcast del progetto PRIN AFAM pensato appositamente per la popolazione accademica e dei conservatori. Non un manuale di auto-aiuto o una raccolta di risposte preconfezionate, ma un vero e proprio spazio di resistenza e di ribellione filosofica.
Partendo da una lezione di Didattica delle Differenze della prof.ssa Rosa Gallelli e intrecciandoli con le profonde intuizioni del pedagogista Duccio Demetrio nel suo saggio Elogio dell'immaturità. Poetica dell'età irraggiungibile, vogliamo fare un viaggio controcorrente per smontare il mito del prodotto finito. Riscopriremo il valore del dubbio, dell'inquietudine e di quella sana fragilità che impedisce alla mente di cristallizzarsi. L'errore smette di essere un fallimento da nascondere per trasformarsi nel segno tangibile di una ricerca inestinguibile, lontana dalla fredda omologazione dei super-adulti della performance a tutti i costi.
Questo podcast (realizzato da Ginluigi De Vito ricercatore della cattedra della prof.ssa Galleli) ti invita a fare qualcosa di radicale e bellissimo: permetterti di non avere tutte le risposte, difendendo i tuoi spazi d’ombra e la tua urgenza espressiva. Mettiti comodo, indossa le cuffie e preparati a riaccendere lo spirito critico e curioso.
Nel tuo percorso quotidiano tra note, idee e spazi creativi, qual è la parte più autentica e imperfetta di te stesso che senti il bisogno di proteggere dalla fretta di dover dimostrare tutto, subito?
https://youtu.be/PCzmcHTABcs
